A più di una settimana dal violento terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo, ho deciso di scrivere qualcosa, anche per aiutare me stessa a non dimenticare quanto accaduto.

Quasi 300 morti, città rase al suolo e denominate adesso "città fantasme", migliaia di sfollati, senza una casa e senza gli amici più cari, bambini senza genitori e genitori che vivono il dolore straziante di essere sopravvissuti ai propri figli. Sono eventi terribili che ci portano a riflettere su quanto siamo fortunati. Ricordando l'omelia che ho ascoltato il giorno di Pasqua voglio condividere con voi questo pensiero: "Questi fatti, quali il terremoto o comunque altre catastrofi del genere che portano solo distruzione e morte, dovrebbero farci pensare al fatto che non possiamo restare legati ai beni terreni, perchè da un momento all'al

tro possono svanire. Dobbiamo indirizzare la nostra vita a qualcosa che non svanisce mai: l'amore che Cristo ci dona con la sua Resurrezione!". E' questa l'unica vita che possiamo seguire...E ricordando questo, un piccolo pensiero va anche alla Pasqua che sfortunatamente quest'anno è stata semi-rovinata dalla pioggia. Il tradizionale incontro si è svolto lo stesso però anche se le folate di vento hanno costretto i confrati a legare il vestito della Madonna! Il tradizionale gioco dell' "antenna" invece è stato annullato. Tuttavia non sono mancate le abbuffate che caratterizzano queste grandi feste, le uova di cioccolato e le grigliate in campagna in occasione della Pasquetta che nel nostro paesino è festeggiata il martedì, lasciando al Lunedì la festa di San Michele.
Non posso di certo lamentarmi per questa bellissima Pasqua, piena di sorrisi, auguri, compagnia e felicità!
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